L’Associazione Nazionale per il Coordinamento dei Patti Territoriali e dei Contratti d'area per lo Sviluppo Locale (Anpaca), opera la promozione ed il rilancio dello sviluppo locale attraverso l’esperienza della Programmazione Negoziata.
Anpaca favorisce il dialogo propositivo fra i suoi numerosi Soci, Responsabili Unici dei Contratti d’Area, Soggetti Responsabili dei Patti Territoriali, Presidenti di Provincia, e gli organismi nazionali e locali protagonisti dello sviluppo. Si ritiene necessario, infatti, perseguire il rafforzamento ed il consolidamento delle esperienze avviate attraverso i Patti ed i Contratti, nonché la ricerca di migliori soluzioni normative per agevolare la piena realizzazione di tali interventi di sviluppo.
Nell’ambito della costruzione del Quadro Strategico Nazionale Anpaca è stata invitata dal Dipartimento Politiche di Sviluppo e Coesione a fornire il proprio contributo con la partecipazione alla predisposizione dei “Documenti Strategici” ai vari livelli istituzionali, settoriali e territoriali (seminari tematici, gruppo interistituzionale Mezzogiorno, sviluppo rurale e Comitato di pilotaggio Pon Atas). Ciò fornisce una occasione importantissima per i Soggetti della Programmazione Negoziata per confrontarsi sulle varie e diverse esperienze con l’obiettivo di realizzare un più forte raccordo fra gli attori dello sviluppo locale.
Anpaca si è fatta altresì promotrice della costituzione di un “Tavolo paritetico per il sistema creditizio” con l’Associazione Bancaria Italiana (Abi) con l’obiettivo di migliorare le condizioni per un rapporto più funzionale tra il sistema del credito e quello della Programmazione Negoziata. In questa logica di promozione e rafforzamento dei processi di sviluppo, Anpaca ha altresì affidato al Censis il compito di redigere sia un’analisi sui risultati finora conseguiti dalla Programmazione Negoziata che un “documento di indirizzo” che ne definisca possibili scenari operativi futuri.
L’Associazione ha attivato un Tavolo tecnico con la Conferenza Stato-Regioni per approfondire le problematiche che ostacolano la conclusione degli investimenti agevolati dai Patti Territoriali e dai Contratti d’area. I punti principali trattati in tale sede riguardano proposte di modifica alle norme relative ai seguenti punti:
a) Proroga al completamento dei programmi imprenditoriali;
b) Revoche per mancato raggiungimento dell’obiettivo occupazionale;
c) Esercizio a regime
Relativamente a questi punti si è reputato opportuno proporre degli interventi di revisione del Regolamento di cui al Dm 320/2000.
d) Accertamenti finali di spesa;
e) Rimodulazione delle risorse;
f) Rimodulazione delle risorse per azioni immateriali;
g) Rimodulazione congiunta di più patti;
h) Riconoscimento incremento contributo globale.
Su questi punti, il Tavolo Tecnico ha reputato necessario pervenire all’elaborazione di una proposta di delibera da sottoporre al Cipe per l’approvazione congiuntamente alla modifica delle modalità di accertamento finale.
Anpaca si è ampiamente attivata per consentire una adeguata sensibilizzazione, sia dei diretti Responsabili che delle Istituzioni competenti, sugli ostacoli che si frappongono alla piena realizzazione dei programmi di investimento finanziati dalla Programmazione Negoziata. Secondo tale indirizzo sono state indette numerose riunioni con i Soggetti che a vario titolo sono interessati e coinvolti nell’attuazione degli investimenti dei Patti Territoriali e dei Contratti d’area. Dal confronto è scaturito un Documento che raccoglie le problematiche attuative: tale Documento, che ha ottenuto una forte condivisione, ha fornito la base per le proposte di modifiche alle norme che disciplinano la materia dei Patti e dei Contratti, modifiche che avrebbero dovuto far parte di un apposito emendamento alla legge Finanziaria attualmente in discussione.